Carenza di magnesio

Gli articoli sul magnesio che abbiamo precedentemente pubblicato hanno fatto emergere la necessità di fornire maggiori chiarimenti sul suo utilizzo.

La carenza di Magnesio può  essere causa di iper-eccitabilità neuromuscolare (disequilibrio tra sistema nervoso e organi innervati), avere effetti neuropsichici (agitazione, ansietà, delirio, convulsioni) e cardiovascolari (tachicardia, aritmie ipertensione, turbe vasomotorie).

Il magnesio è anche utilizzato come purgante (solfato, citrato e idrossido di Mg), come antiacido (idrossido. trisilicato ed ossido di Mg).

Proprietà del magnesio

Secondo recenti studi, un deficit di magnesio potrebbe favorire anche le malattie cardiache. Al contrario, un adeguato apporto di magnesio diminuisce l’infiammazione, lo stress ossidativo e disfunzione endoteliale (strato protettivo interno delle arterie. Inoltre, contribuisce a ridurre i coaguli di sangue che sono all’origine degli infarti e di certi AVC.

Recentemente  dei ricercatori inglesi hanno preso in esame la letteratura in materia, al fine di valutare quali sono gli effetti del magnesio sulla pressione arteriosa. E’ risultato che, con un supplemento medio di 410 mg al giorno, è possibile constatare una diminuzione della pressione arteriosa da due a quattro punti,  e che tale effetto sembra dipendere dalla dose utilizzata: più la dose è forte, maggiori sono gli effetti.

Il magnesio normalmente non provoca effetti secondari di rilievo, mentre la ipermagnesemia (rara, in quanto si verifica pressoché esclusivamente in caso di insufficienza renale)  produce debolezza muscolare, caduta pressoria, turbe cardiovascolari, paralisi respiratoria.

Miglior funzionamento cerebrale e migliore memoria

Il magnesio migliora il funzionamento cerebrale.

Dati scientifici inducono a ritenere che un deficit di magnesio possa incidere sulla memoria e sulla capacità d’apprendimento, mentre un suo supplemento, anche solo nella dose raccomandata di 375 mg, potrebbe migliorare  la funzione cognitiva.

Il magnesio è indispensabile per l’attività di numerosi enzimi nelle cellule cerebrali che presiedono alla memoria. Interviene anche nel liberare i neurotrasmettitori. Alcuni ricercatori hanno osservato anche che il magnesio aiuta a ristabilire la funzione congnitivaa seguito di una lesione cerebrale indotta in via sperimentale.  Ne consegue che mantenere un livello ottimale di magnesio potrebbe prevenire e compensare il declino della memoria, che sovente si accompagna all’età matura.

Il magnesio, indispensabile alla salute delle ossa

Il magnesio è un elemento indispensabile per la protezione contro l’osteoporosi e la diminuzione di massa e densità ossee. In due separati studi, dei ricercatori hanno constatato che un consumo inadeguato di magnesio diminuisce la densità minerale dell’osso che viene, invece, aumentata dal suo consumo attraverso l’alimentazione: ciò può ridurre il rischi di osteoporosi e fratture ossee. I due studi hanno mostrato che, più il consumo di magnesio è elevato, più e forte la densità minerale ossea.

Effetto anti invecchiamento

Il magnesio è un minerale indispensabile per  mantenere  negli anni una buona salute.

Studi hanno evidenziato l’importanza del suo ruolo, nel mantenimento della salute ossea e cardiaca, nel buon funzionamento del sistema nervoso. Il magnesio può  essere di sollievo a molti problemi di salute,  all’asma ed all’emicrania in particolare.

L’effetto protettivo del magnesio dalla sindrome metabolica

In uno studio epidemiologico, durato cinque anni, fatto su oltre mille individui in buona salute, gli scienziati hanno  dimostrato che un consumo importante di magnesio era associato ad una migliore sensibilità all’insulina.  In un altro studio, sono state  esaminate le relazioni tra il consumo di magnesio e lo sviluppo della sindrome metabolica (obesità, diabete, malattie cardiache) in giovani adulti in buona salute: circa 5.000 americani d’età compresa tra i 18 ed i 30 anni sono stati seguiti per quindici anni. I risultati hanno dimostrato che un consumo importante di magnesio  aveva ridotto il rischio di sindrome metabilica del 31%:  più il consumo del magnesio era elevato, più il glucosio era basso. Un elevato consumo di magnesio potrebbe, quindi, offrire una protezione contro la sindrome metabolica.

Limiti del cloruro di magnesio

Qualcuno potrà chiedersi se siano raccomandabili l’utilizzo del cloruro di magnesio e/o quello dei sali di nigari (il nigari è il prodotto ottenuto dall’acqua marina dopo la rimozione del cloruro di sodio -il comune sale da cucina-, e l’evaporazione dell’acqua stessa: è, quindi, un elemento formato quasi esclusivamente da cloruro di magnesio).

Il cloruro di magnesio è  certamente utile in momenti specifici quando può servire ad aiutare il nostro corpo a combattere malattie, a rallentare la replicazione di virus e batteri. Lo è meno quando si tratta di fronteggiare, a lungo termine, delle carenze  di magnesio, in quanto aumenta l’acidità intestinale con le conseguenze che questa può comportare.

Alimenti ricchi di magnesio

Di seguito vi elenchiamo i cibi che sono più ricchi di magnesio:

Le Noci del Brasile (Ricche anche di proteine – ad alto contenuto di vitamina E e di acidi grassi polinsaturi – ricche di selenio -quindi, con notevoli proprietà antiossidanti) rappresentano uno degli alimenti tra i più ricchi di magnesio, proprio come le nostre mandorle: 250 mg. per 100 g.

Il Grano saraceno (Viene comunemente associato ai cereali, ma le sue particolari caratteristiche lo avvicinano molto anche ai legumi), pur  avendo molto meno calorie del cioccolato e/o della frutta secca, ha un elevato contenuto di magnesio :230 mg. per 100 g.

Il Cioccolato fondente. Cento grammi di cioccolato fondente al 70% contengono solo (si fa per dire) 170 mg. di magnesio, mentre il cacao puro è una buona fonte di magnesio: 410 mg. per 100 g.

La Spirulina  è una alga azzurra unicellulare, diffusa nelle acque salmastre tropicali e subtropicali: Cento grammi di spirulina contengono 400 mg. di magnesio.

Frutta e verdura fresca, sono alimenti generalmente ricchi di magnesio.

Integratori alimentari di magnesio

Gli studi scientifici fino ad ora pubblicati in merito, non danno adeguate certezze sulle le corrette applicazioni dei diversi sali di magnesio.   Si può  tuttavia affermare, in linea generale, che i sali di magnesio meglio assorbiti sono quelli in cui il minerale é legato a dei composti organici (gluconato, aspartato, piruvato, malato,  citrato, pidolato lattato, ortolato) ed anche che il cloruro di magnesio rappresenta comunque una fonte ben assorbibile (a costo contenuto).