Pressione minima alta: un nemico che si può combattere

La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue contro la parete delle arterie. Si parla di ipertensione  quando  i valori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 per la massima, oppure i 90 per la minima (Ministero della Salute).

Più che una malattia, l’ipertensione arteriosa è una condizione clinica che fa aumentare le probabilità che si verifichino altre malattie cardiovascolari. Numerose sono le persone che oggi soffrono di pressione minima alta (di ipertensione arteriosa).

Molti ritengono che questa condizione clinica, sia una “patologia moderna”, che i cambiamenti nelle abitudini alimentari, la vita stressante ed gli inquinanti abbiamo fatto aumentare il numero di casi di pressione alta durante l’ultimo secolo. Inizialmente si pensava che la pressione minima (o diastolica) avesse un’importanza relativa e che fosse solo la massima (o sistolica) ad avere incidenzaOggi invece, grazie ad alcuni studi come quello pubblicato nel 1971 sull’American Journal of Cardiology, siamo consapevoli che un’alterazione della pressione minima può avere effetti paragonabili a quelli di un valore alto della pressione massima.

Secondo i dati forniti dal Ministero della salute, “a soffrire di ipertensione si stima che siano circa 15 milioni di italiani, ma circa la metà di questi ne è consapevole”. Infatti, la pressione minima alta spesso non da alcun tipo di sintomo. Tuttavia, è molto importante controllare il nostro corpo e capire se ci troviamo in questa condizione, perché soffrire di pressione alta (minima o massima) rappresenta il più importante fattore di rischio di rischio d’ictus, ma anche un fattore dei rischi di -malattie legate all’invecchiamento (disturbi memoria, disabilità varie) -infarto del miocardio -aneurismi -arteriopatie periferiche -insufficienza renale cronica -retinopatia, -ancora altre malattie.

La buona notizia è che uno stile di vita sano e una dieta bilanciata possono ridurre il rischio di ipertensione e, in alcuni casi, possono anche risolvere il problema, mentre nei casi più gravi il medico prescrive una terapia per tenere il disturbo sotto controllo.

Pressione arteriosa massima e minima

Il sangue scorre nel nostro corpo attraverso i vasi sanguigni. Essendo un liquido, esercita una pressione contro le pareti, pressione che, appunto, viene denominata pressione arteriosa.

Due sono i parametri da considerare quando la misuriamo. Essi sono,

  • la pressione sistolica o massima: é la pressione esercitata dal sangue nel momento in cui il cuore si contrae per pompare il sangue nelle arterie;
  • la pressione diastolica o minima: è la pressione del sangue nell’intervallo tra un battito e l’altro del cuore.

Pressione minima alta

Per valutare la pressione di una persona, si assumono come dati a cui fare riferimento quelli forniti dal “Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure”. Secondo questi dati un individuo sano dovrebbe avere una pressione sistolica (chiamata anche massima) inferiore a 120 mmHg ed una pressione diastolica,(o minima) inferiore a 80 mmHg.

Quegli individui che, in tre occasioni diverse e lontane fra di loro, hanno una pressione minimasuperiore ai 90 mmHg, sono considerati ipertesi. Vengono individuati  3 diversi livelli d’ipertensione:

  • ipertensione al primo stadio: la minima è compresa tra 90-99 mmHg;
  • ipertensione al secondo stadio: la minima  è compresa tra 100 e 110;
  • ipertensione grave:  la mimima superiore ai 110 Hg.

Altro fattore importante da considerare è la differenza fra pressione minima e massima, se è elevata questo può essere legato ad esempio, a un mal funzionamento del cuore.

Fattori che favoriscono l’aumento della pressione

I dati raccolti nel corso di numerose ricerche dimostrano che le persone di mezza età, gli anziani, tutti coloro che soffrono di sovrappeso e i fumatori sono più a rischio di ipertensione;  che il 90-95% dei casi di pressione minima alta è legato a uno stile di vita poco sano.  A parte ciò, anche alcune patologie come problemi ai reni, disturbi surrenali, diabete di tipo 2, possono essere la causa principale di una pressione minima alta.

La gravidanza è una condizione che aumenta notevolmente il rischio di ipertensione e, in questo periodo è opportuno controllare regolarmente la propria pressione per evitare  la  pre-eclampsia, una malattia causata dall’ipertensione che può portare gravi problemi alla placenta e mettere a rischio la vita della mamma e del bambino.

Sintomi della pressione minima alta

Come detto all’inizio, spesso, chi soffre di pressione minima alta non ha nessun sintomo. Tuttavia, questa condizione  varia da persona a persona: ci sono dei soggetti ipertesi che spesso provano diversi disturbi, a partire da un leggero mal di testa, fino ai casi più gravi dove possono  provare nausea, forte mal di testa, stanchezza, giramenti di testa talmente forti che impediscono loro di alzarsi dal letto, perdite di sangue dal naso, vertigini, alterazioni della vista e ronzii alle orecchie.

Come e quando misurare la pressione

Tutte le persone dovrebbero tenere sotto controllo la propria pressione, in particolare le persone di mezza età e gli anziani, visto che questa può aumentare il rischio (tra l’altro) di ictus e di infarto. La pressione si misura solitamente nel braccio. Esistono numerosi apparecchi – detti sfigmomanometri – per misurare la pressione, da quelli più sofisticati utilizzati dai medici, a quelli più semplici, che richiedono semplicemente di schiacciare un bottone e sono adatti  all’uso casalingo. Gli sfigmomanometri sono dotati di un bracciale gonfiabile, che viene posto attorno alla parte superiore del braccio.  Gonfiandosi, il  bracciale interrompe il flusso del sangue, ed è in questa fase che viene misurata la pressione. Il primo dato che viene raccolto è quello riguardante la pressione sistolica, essendo quella la più alta all’interno dei vasi sanguigni, il secondo valore invece, riguarda la pressione diastolica.

Per misurare al meglio la pressione ed ottenere dei valori attendibili è opportuno seguire alcune semplici regole:

  1. non mangiare, fumare o fare esercizio fisico mezzora prima della misurazione;
  2. la pressione  va misurata da seduti con la schiena appoggiata e con le gambe non accavallate;
  3. il braccio durante la misurazione  va appoggiato in una posizione comoda e va posizionato in modo che il bracciale del misuratore sia alla stessa altezza del cuore;
  4. mettere il bracciale al di sopra del gomito facendolo aderire al braccio, ma senza stringerlo troppo;
  5. non misurare la pressione in una situazione di stress, ma cercare di rimanere rilassati e tranquilli;
  6. fare almeno due misurazioni con una pausa, tra una e l’altra, di circa un minuto e mezzo;
  7. misurare la pressione sempre alla stessa ora, perché potreste ottenere valori differenti tra la mattina e la sera (infatti la pressione è più bassa nelle prime ore della giornata).

Combattere la pressione minima alta

Qualsiasi medico, prima di prescrivervi una terapia a base di medicinali, vi suggerirà  certamente di modificare il vostro stile di vita. Ecco alcuni consigli  utili a  prevenire o combatter la pressione alta:

  1. Tenere sotto controllo il peso: numerose ricerche hanno evidenziato che la pressione alta minima si riduce di circa 2,2 mmHg ogni 10 Kg di peso persi.
  2. Dieta sana ed equilibrata: la dieta mediterranea è un’ottima scelta per mantenere sano il corpo. Cercate di mangiare molte fibre consumando frutta e verdura; preferite il pesce e le carni magre (pollo, tacchino); limitate al massimo il consumo di grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi), di cibi fritti, digrassi e di alcolici.
  3. Ridurre il consumo di sale: la quantità giornaliera di sale non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno.
  4. Evitate il caffè nero: è una  bevanda  che agisce come un vasocostrittore, e causa l’innalzamento della pressione minima.
  5. Fate movimento: una camminata a passo veloce di 30 minuti migliora la salute del corpo, ed ha effetti positivi anche sulla pressione (può portare a una riduzione di 4-9 mmHg).
  6. Evitate gli stress: questi causano il rilascio di una sostanza chiamata renina, che produce un’aumento della pressione sanguigna. Uno studio  condotto dal dipartimento di psichiatria di Pittsburgh ha dimostrato come uomini soggetti a condizioni di lavoro stressanti sono maggiormente soggetti a soffrire di pressione minima alta. Per tenere sotto controllo la loro pressione, molti medici consigliano ai loro pazienti di dedicare parte del loro tempo a pratiche di meditazione e di rilassamento come (ad esempio) lo yoga.
  7. Eliminare le sigarette:  sul sito della Lega Italiana Contro l’Ipertensione Arteriosa si può leggere che “c’è un rapporto diretto tra fumo e aumento della pressione arteriosa: l’effetto ipertensivo di una singola sigaretta si prolunga per oltre 15 minuti”.

Rimedi naturali contro la pressione minima alta

Se la tua pressione minima è alta, ma non rientra nell’ipertensione grave e non è una conseguenza di altre malattie, puoi provare ad abbassarla utilizzando , oltre che all’aglio, svariati altri rimedi naturali. Esistono diversi tipi di sostanze, che ci regala la natura, che in alcuni casi possono avere un effetto benefico sulla salute.

Rimedi farmacologici contro la pressione minima alta

Se, pur avendo cambiato radicalmente le abitudini, dopo 6 mesi la pressione dovesse rimanere alta, il medico certamente vi prescriverà una terapia farmacologica  che potrebbe comprendere diuretici, beta bloccanti, farmaci antagonisti del calcio, alfa-bloccanti, clonidina ecc.

Misuratori di pressione

Tenere monitorata la pressione arteriosa da casa è un’ottima abitudine, soprattutto se poi viene completata da una registrazione dei valori misurati nel tempo su un diario o ancor meglio su un foglio excel. Se questa serie di misure a voi non potesse dire molto, ricordatevi di condividerla con il vostro medico di base o lo specialista di turno: questo database potrebbe essere loro molto utile.  

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Oltre che tenere presenti alcuni semplici accorgimenti al momento della misurazione, per avere misurazioni accurate è indispensabile disporre di uno strumento affidabile.  In commercio ne esistono di vari modelli, che vanno dai 20 ai 70 Euro.  Segnaliamo alcuni  dei  modelli automatici di marchi ben noti nel settore delle apparecchiature per la cura delle persone, facili da utilizzare ed affidabili.